Produttore di bollicine : difendete i vostri diritti !

Flavie JostDiFlavie Jost

Produttore di bollicine : difendete i vostri diritti !

La primavera, i matrimoni e le feste di famiglia arrivano, la rivalità tra lo champagne e i vini spumanti si fa sentire. In effetti, lo champagne e, in particolar, il Prosecco sono due tipi di prodotti caratterizzati da una grande forza identitaria, rispettivamente per la Francia e l’Italia. Sebbene incarnano standard di lusso diversi, questi vini “frizzanti” hanno in comune un riconoscimento giuridico e l’esistenza di una reale preoccupazione di protezione. Più precisamente, una diversità di diritti di proprietà industriale permette di garantire la difesa e la valorizzazione di questi prodotti. Tuttavia, la guerra di bollicine e la concorrenza crescente di questo mercato generano un rischio di danno e di perdita del loro valore commerciale. Per questo motivo, è imperativo anticipare un eventuale conflitto e di optare per una strategia commerciale e giuridica solida.

Quali sono i rischi per i produttori di champagne e di vini spumanti ?

Il rischio principale di questa coesistenza sul mercato nasce dalla similarità, per quanto attiene alle caratteristiche sia visuali che concettuali, di questi prodotti. Inoltre, la tentazione è spesso grande di imitare le grandi maisons di champagne, al fine di approfittare del loro immagine di lusso e, di conseguenza, di confondere e di attirare fraudolentemente il consumatore. Ad esempio, succede regolarmente di trovare sul mercato delle bottiglie di vini spumanti che hanno un’etichetta similare o al meno ricordante, in maniera subliminale, la scrittura o la forma di champagne famosi. Questi comportamenti commerciali sono ingiusti per chi ha investito e pensato all’elaborazione di una vera immagine di marchio permettendo di distinguere un prodotto tra molti altri. Inoltre, si tratta anche di una manipolazione del consumatore che non è accettabile.

Inoltre, i rischi di violazione dei diritti e di concorrenza sleale non riguardano unicamente le grandi maisons di champagne, anzi. I produttori dei vini spumanti sono numerosi in Francia, come in Italia. Lavorano duramente per sviluppare l’identità dei loro prodotti e per assicurare che la concorrenza li distingue. Ebbene, il margine di manovra creativa è spesso ridotto, nella misura in cui la forma delle bottiglie, i colori e i temi legati ai vini spumanti sono sovente similari, generando quindi un rischio di confusione volontaria o involontaria tra le bottiglie presenti nel commercio. Di conseguenza, è necessario stabilire una strategia giuridica di protezione di questi diritti per agire o reagire alle violazioni.

 

Quali sono le armi difensive dei produttori ?

Innanzitutto, conviene adottare una strategia di prevenzione delle violazioni potenziali. Il diritto della proprietà intellettuale offre una gamma di possibilità al riguardo. Principalmente, il diritto dei marchi rappresenta uno strumento molto importante perché permette la protezione di attributi cruciali per i produttori di vini e di champagne. La diversità dei diritti del marchio permette di registrare le forme, le etichette, gli elementi delle etichette, i colori, i disegni etc. Cosi il monopolio conferito su questi elementi di identificazione garantisce un potere ed una legittimità di azione all’incontro di chiunque avesse falsato questi attributi. Il diritto dei disegni e dei modelli registrati e non registrati procura anche un quadro di protezione degli elementi estetici delle bottiglie e delle etichette. Tutti questi titoli possano essere registrati a livello nazionale, europeo ed internazionale. E’ pertanto altamente raccomandato di investire il più rapidamente possibile nell’attività di Counsel e nei depositi di diritti per proteggere questi prodotti, perché, una volta il male fatto, le spese di azione in giustizia necessitano un budget più conseguente.

Peraltro, al di là del diritto e della protezione estetica e marketing delle bottiglie, alcune nuove tecniche offrono oggi dei metodi imparabili per garantire la protezione dei consumatore di fronte alla contraffazione del prodotto lui stesso.  In effetti, lo champagne è la prima vittima di frodi di denominazione ed è per questo obbiettivo che le dogane francese ed il Syndicat Général des Vignerons de la Champagne si sono concertati il 12 dicembre 2017 per presentare il lancio di un innovativo medaglione olografico non falsificabile, dotato di un QR Code che raccoglie  le informazioni dello champagne, al fine di garantire la sua origine e la sua autenticità.

Per quanto riguarda il contenzioso, ovvero la reazione alle violazione inerenti alla legge del mercato, un arsenale di azioni in giustizia esiste, sia al livello nazionale che al livello internazionale. Qualora esistono dei diritti esclusivi sui vini in questione, delle azione in contraffazione si applicano principalmente. Se questi diritti non esistono, è possibile invocare delle azione in concorrenza sleale, che permettono, di reprimere i comportamenti contrari al principio di lealtà che deve esistere tra gli operatori del mercato.  Generalmente si tratta di imitazione dell’immagine di una società, la ripresa della sua strategia marketing, l’imitazione dei prodotti concorrenti in vista di tirare un vantaggio economico indebito, ecc.

Insomma, occorre ritenere che la concorrenza è rigida nell’ambito vitivinicolo, in particolare, tra i vini spumanti e champagne, e che non ha più di confine. Ecco perché è importante costituirsi un’immagine commerciale forte e proteggerla solidamente contro i gelosi ed invidiosi del mercato.

 

Info sull'autore

Flavie Jost

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Flavie Jost, avvocato del Foro di Parigi, anima il desk francese presso il nostro Studio di Milano con Sarah Bélinguier. Essa segue insieme a Ciro Perrelli e Sarah Bélinguier le aziende italiane attive in Francia o desiderose di svilupparsi nell’ esagone.