La dicitura “Foto Photoshoppata” obbligatoria in Francia dal 1 ottobre 2017 per le fotografie ad uso commerciale

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La dicitura “Foto Photoshoppata” obbligatoria in Francia dal 1 ottobre 2017 per le fotografie ad uso commerciale

Dal 1 ottobre 2017, in Francia, è diventato obbligatorio apporre la dicitura «  foto photoshoppata » su « le fotografie ad uso commerciale di modelli in caso di trattamenti dell’immagine destinati ad affinare o ispessire la loro silhouette”. Le modalità d’applicazione e di controllo di questa dicitura sono prescritte dal decreto n° 2017-738 del 4 maggio 2017. Come previsto dall’articolo R.2133-5 del Codice francese della Salute Pubblica <<la dicitura “foto photoshoppata” prevista all’articolo L.2133-2, che accompagna la comunicazione commerciale, è apposta di maniera accessibile, facilmente leggibile e chiaramente differenziata del messaggio pubblicitario o promozionale. La presentazione dei messaggi rispetta le regole e gli usi di buone pratiche definiti per la professione, principalmente per l’autorità di regolazione professionale della pubblicità >>. Il decreto in commento si applica alle fotografie ad uso commerciale di modelli  utilizzate non solo nella stampa cartacea ma anche in internet, in quanto visibili attraverso i canali pubblicitari variamente diffusi. In particolare, ci si riferisce alle campagne pubblicitarie soggette ad affissione urbana, oppure comunicati stampa (online e cartaceo), o, ancora, oggetto di qualsiasi tipo di comunicazione rivolta al pubblico. Ne deriva che la menzione in questione non si applica alle foto le cui modifiche non hanno l’effetto di produrre uno snellimento o ispessimento dell’apparenza fisica, come nel caso del trucco.

La normativa in commento incide in modo particolare sul settore della pubblicità professionale, degli inserzionisti o degli “intermediari” come le banche di immagini. E le conseguenze non sono di poca rilevanza, in quanto a fronte dell’inadempimento a questi obblighi l’articolo L2133-2 del Codice francese della salute pubblica prevede la sanzione  “di 37 500 € di multa, l’importo di questa multo potendo essere portato a  30 % delle spese consacrate alla pubblicità”.

Getty Images, banca di immagini americana, si è già conformata a questa normativa, tra i più già conosciuta come “decreto photoshop”, ponendosi peraltro all’avanguardia e quindi disponendo che le fotografie di corpi di cui le morfologie sono state modificate saranno d’ora in poi completamente vietate nella banca di immagine.

Screenshot della mail in inglese mandata da Gatty Images, via PetaPixel

(https://petapixel.com/2017/09/26/getty-images-bans-photos-containing-photoshopped-weight/)

Questa misura tenta quindi di porre un freno al mito della magrezza a tutti i costi che spopola soprattutto tra i giovani e che, per questo, non esitano a mettere a rischio la loro salute per rincorrere i canoni dettati dalla moda. In più, questa misura si pone in linea con la decisione del maggio 2017 che ha previsto che il certificato medico deve tener conto dell’indice della massa corporale per tutti quei soggetti che, raggiunta l’età di 16 anni, vogliano intraprendere l’attività modello professionista.

Gli emendamenti addottati dall’Assemblea Nazionale confermano la volontà del Governo francese di condurre una vera e propria lotta contro i  disturbi alimentari e psicologici, conseguenza inevitabile della percezione distorta della bellezza offerta da modelli di apparenza irreale e innaturale volti all’estrema magrezza.

 

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